BRUXELLES\ aise\ – Si chiamerà Erasmus plus o Erasmus +, avrà un budget di circa 16 miliardi di euro e sosterrà per 7 anni, dal 2014 al 2020, le attività di mobilità e cooperazione per oltre 4 milioni di persone.

L’accordo sul Nuovo programma europeo a supporto dell’istruzione, la formazione, gioventù e sport è stato annunciato dalla Presidenza irlandese e ha ricevuto il via libera formale dal recente Consiglio europeo del 27 e 28 giugno, durante il quale i capi di Stato e di governo dei Ventisette hanno stabilito che il programma “dovrà essere pienamente operativo da gennaio 2014”.

“Erasmus +” riunisce in un unico programma attività precedentemente oggetto di una serie di programmi separati e comprende anche azioni nel nuovo settore di competenza europea, lo sport. Nello specifico, saranno finanziate opportunità di studio, formazione, insegnamento e volontariato internazionali. Destinatari del programma saranno studenti universitari e delle scuole professionali, ma anche formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori.

Erasmus, che ha spento 25 candeline nel 2012, è uno dei fiori all’occhiello dell’Unione Europea, uno straordinario programma di mobilità che ha permesso a più di 230mila studenti ogni anno di muoversi e studiare in un Paese UE diverso dal proprio. Ora, con “Erasmus +” le aspettative si alzano: secondo le prime proiezioni, il numero di persone che riceverà una borsa di studio dall’Ue sarà quasi il doppio rispetto al passato, moltiplicando così le opportunità di formazione e di lavoro per i giovani europei.

Il programma avrà come focus la mobilità, la cooperazione e politiche per riformare. Nello specifico saranno finanziate opportunità di studio, formazione, insegnamento e volontariato internazionali. Tali miglioramenti sono destinati a studenti universitari, delle scuole professionali, formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori.

Le buone pratiche saranno scambiate attraverso l’apprendimento cross-culturale e cross-istituzionale in istituzioni educative e formative, nonché in organizzazioni giovanili. Formalmente, ciò accadrà tramite “Knowledge Alliances” a livello universitario e tramite “Sector Skills Alliances” in istituzioni professionali.

Il programma si rivolge anche al settore privato per l’innovazione e per assicurare che l’apprendimento e l’istruzione abbiamo risvolti pratici.

“Lo scopo principale dell’Irlanda durante il nostro semestre di Presidenza – ha dichiarato il ministro irlandese per l’Istruzione e le Competenze, Ruairì Quinn – è stato cercare modi per sostenere lavori sostenibili e crescita in Europa. Con la disoccupazione, in particolare quella giovanile a livelli molto alti in Europa, questo nuovo programma avrà un ruolo chiave nell’affrontare e risolvere la crisi”.

“Erasmus + – ha proseguito – migliorerà l’occupazione dei giovani e aprirà loro nuove opportunità. Dal 2007 circa 400 mila persone ogni anno in Europa hanno beneficiato delle programmi correnti, lo sviluppo di oggi significa che molte persone con diverse età e background saranno eleggibili per queste misure”.

Il ministro ha fatto notare che la stima dei lavori per i quali serviranno competenze alte nel 2020 sarà pari al 35% di tutti i lavori. “Dobbiamo assicurare – ha detto – che i nostri giovani siano pronti ad incontrare la domanda del mercato del lavoro futuro, fornendogli le opportunità per rivelare il loro pieno potenziale”. Infine ha aggiunto che il raggiungimento dell’accordo rappresenta un traguardo chiave della Presidenza irlandese al Consiglio europeo.

Il programma “aiuta i giovani a acquisire competenze aggiuntive tramite lo studio e la formazione all’estero”, “innalza la qualità dell’insegnamento in Europa e oltre”, “supporta gli Stati Membri e i paesi partner nella modernizzazione dei sistemi di istruzione e della formazione professionale”, “promuove la partecipazione dei giovani nella società”, “sostiene l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europeo”, “sostiene gli sport popolari”.

Erasmus + si rivolge a “a 4 milioni di persone che potranno beneficiare di borse europee per opportunità di istruzione e formazione all’estero tra il 2014 ed il 2020, che è circa il doppio del numero degli aventi diritto attualmente”.

Cosa cambia con Erasums +? “Più opportunità per l’educazione superiore e per gli studenti in formazione per studiare e formarsi all’estero per migliorare le loro capacità e le prospettive di lavoro”, “più opportunità per docenti, formatori e giovani lavoratori di studiare e formarsi in un altro paese”, “più opportunità per i giovani di apprendere attraverso scambi, volontariato e partecipazione alla vita democratica”, “più opportunità per le istituzioni educative e di formazione di scambio di buone pratiche”, “maggiore cooperazione tra istituzioni educative, aziende o autorità regionali e altre organizzazioni, quali organizzazioni di giovani”, “lancio delle knowledge alliances tra istituti di istruzione superiore e aziende”, “espansione delle iniziative di eTwinning per collegare le scuole via internet”, “migliore cooperazione nelle politiche educative, con un enfasi sui risultati pratici tipo Europass CV, in uso oggi da oltre 10 milioni di europei”, “più sostegno all’istruzione superiore in altre parti del mondo, in particolare nei paesi confinanti”. (aise)

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