Ormai è chiaro che avere più Europa sia un interesse globale: ai grandi del mondo riuniti al Palazzo di Vetro il premier italiano Mario Monti lancia un messaggio chiarissimo, bocciando implicitamente ogni ipotesi isolazionista o euroscettica. “Il mondo – afferma – ha imparato quanto essenziale sia una Europa forte e credibile per affrontare le sfide globali dell’economia e della sicurezza. E quanto sia importante l’area Euro nella ripresa dell’economia mondiale”. E in questa fase delicata, Monti assicura la comunità mondiale sul fatto che il nostro Paese proseguirà nel cammino delle “nuove dinamiche”, svolgendo ancora un ruolo di primo piano sul fronte del rigore e dello sviluppo.

Monti non ha parlato solo di crisi e Ue, alla sua “prima volta” all’Assemblea Generale Onu. Sul fronte della politica internazionale e dei rapporti con l’Islam – spiega la Farnesina -, il premier ribadisce il valore centrale della tolleranza religiosa, come chiave di volta per la risoluzione delle tante crisi regionali che infiammano il bacino del mediterraneo e il Medio Oriente e affrontando il nodo storico della Primavera Araba, Monti ricorda che l’Italia e l’Europa devono continuare a confrontarsi con i Paesi del Mediterraneo per raggiungere “gli obiettivi della pace e della cooperazione, attraverso il rispetto reciproco”. Piena adesione alla linea delle Nazioni Unite sul dossier caldo della Siria. Quanto all’Iran, pieno appoggio all’impegno della Aiea “per ottenere chiarimenti sulla vera natura del programma nucleare iraniano”.

Nel tracciare un primo bilancio dell’intensa settimana all’Onu che si é svolta attraverso colloqui bilaterali sui grandi dossier internazionali, un convegno ed una conferenza, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che ha accompagnato il premier Monti nella missione Onu, ha detto che è assolutamente “necessario rendere più credibile il Consiglio di Sicurezza dell’Onu per garantire pace e stabilità nel mondo”: obiettivi che , come dimostra la situazione in Siria, sono ancora da raggiungere.

Quanto alla riforma dell’Onu, un tema da tempo in discussione, Terzi sottolinea che l’Italia ha chiesto “una riforma democratica, che rispetti il diritto, per un funzionamento efficace delle Nazioni Unite, un modello che dia rappresentatività, con nuovi seggi elettivi pluriennali, passi significativi sul piano regionale, ma anche un riconoscimento a quei piccoli Stati che soffrono di un insufficiente accesso al Consiglio”. (Inform)