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NAPOLI\ aise\ – “’A Maronna v’accumpagne”. All’esuberanza affettiva propria della gente partenopea Papa Francesco ha risposto con l’immediatezza cui ci ha abituati, pronunciando a mo’ di saluto una locuzione tipica della tradizione napoletana : “La Madonna vi accompagni”.

Papa Francesco è arrivato a Napoli in prima mattinata scegliendo come prima tappa della sua visita pastorale il santuario di Pompei, oggetto di particolare venerazione da parte dei napoletani. Nel corso della giornata, poi, incontrerà le fasce più emarginate della società, come i giovani disoccupati, i detenuti,gli ammalati e i disabili.

Ad accoglierlo a Pompei il vescovo, mons. Crescenzio Sepe e le autorità civili.In Basilica il Papa Francesco ha recitato la supplica alla Madonna.Si è intrattenuto in preghiera, per alcuni minuti, nella cappella dedicata a Bartolo Longo, il fondatore della Basilica di Pompei, “donando” alla Vergine un rosario di oro e madreperla.

Secondo appuntamento al quartiere di Scampia, dove il Santo Padre è atterrato con l’elicottero per salire sulla “papa mobile” , con la quale ha attraversato più volte un mare di bandierine bianche e gialle.

“La vita a Napoli non è mai stata facile, ma non è mai stata triste. E’ questa la vostra grande risorsa, la gioia, l’allegria». Così, Francecso si è rivolto alle migliaia di persone presenti in piazza. Non ha, tuttavia, risparmiato una staffilata alla malavita : “La via del male”  ha detto “toglie la speranza” , e parlando dei migranti: “Sono come noi, tutti noi siamo migranti e figli di Dio. Siamo tutti in cammino.”. La sua voce si è indurita quando ha messo in guardia dalla “corruzione” che “è sporca e puzza.” “La corruzione puzza e la società corrotta puzza, e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza”.

E, poi, il tema del lavoro. “Un segno negativo del nostro tempo” ha constatato con amarezza il Santo Padre “è la mancanza del lavoro per i giovani. Piu’ del 40 per cento dei giovani dai 25 anni in giù non ha lavoro. Che futuro” si chiede “ha un giovane senza lavoro e che strada di vita sceglie.” Questa per il Papa è “una responsabilità non solo della citta’, del paese ma anche del mondo.”

Secondo Francesco,poi,  il problema non è quello del non poter mangiare ma è quello di non riuscire a portare il pane a casa. “Quando non si guadagna il pane” ha sottolineato con forza  “si perde la dignità e questo sistema di lavoro ci ruba la dignità. La mancanza di lavoro ci toglie la dignità.”

Successivamente, il Papa ha celebrato messa davanti alla Basilica di S. Francesco in Piazza Plebiscito, dove erano accorse più di 60 mila persone.

Rivolgendosi ai giovani ha detto “ a voi giovani dico: non cedete alle lusinghe di redditi disonesti, reagite con fermezza alle organizzazioni che sfruttano e corrompono i poveri e i deboli con il cinico commercio della droga e altri crimini. Non lasciatevi rubare la speranze, non lasciate che la vostra gioventù sia violata”. Alla malavita, invece, l’esortazione “criminali, convertitevi: ve lo chiedono le mamme di Napoli.” “Ai criminali e a tutti i loro complici” ha continuato Francesco “oggi io umilmente come fratello, ripeto: convertitevi all’amore e a alla giustizia, lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio.”

Il Papa si è poi recato in visita al carcere di Poggioreale, dove nel cortile del penitenziario ha incontrato 300 detenuti. Quindi, tappa al Duomo, dove il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro è avvenuto ma solo a metà. “Significa” ha commentato il Santo Padre “che il Santo ci sta chiedendo di impegnarci di più”.

Ultimo appuntamento, infine, sul lungomare, dove l’attendevano migliaia di persone tra cui moltissimi giovani. Il pontefice ha parlato, sottolineando tra le altre cose, la necessità di non abbandonare, “scartare” ha detto,  i genitori anziani, esortando, invece, a “trovare sempre il tempo di andarli a trovare, di comunicargli affetto”.

Infine, la frase dialettale che ha toccato il cuore dei napoletani che la usano per salutare le persone che amano : “’A maronna v’accumpagne”.(aise)

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