Letta:Gli Italiani sapranno distinguere il macroscopico stravolgimento della realta’

 SABATO 28 SETTEMBRE 2013 21:49

ROMA\ aise\- “Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà a valutare l’opportunità di presentare immediatamente le dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani.” Con queste parole nel pomeriggio di oggi Silvio Berlusconi ha di fatto aperto la crisi di governo.

Secondo Berlusconi, “La decisione assunta da Enrico Letta, di congelare l’attività di governo, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo e contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto.”

La risposta del Premier letta non si fa attendere. “Berlusconi” si legge in una dichiarazione del Presidente del Consiglio diffusa da palazzo Chigi ” per cercare di giustificare il gesto folle e irresponsabile di oggi, tutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali, tenta di rovesciare la frittata utilizzando l’alibi dell’IVA.”.

“ La responsabilità dell’aumento dell’IVA” , ribadisce ,poi, Letta “è invece proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercoledì, fatto senza precedenti, che priva il Parlamento e la maggioranza della certezza necessaria per assumere provvedimenti che vanno poi convertiti.”

“ Per questo” chiarisce ancora Enrico Letta “ ieri si era deciso di andare al chiarimento parlamentare e si era concordemente stabilito di posporre a dopo il voto in Parlamento i provvedimenti economici necessari. Gli italiani” conclude il Premier  “sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica e un simile tentativo di totale stravolgimento della realtà. In Parlamento ognuno si assumerà le proprie responsabilità d’innanzi al Paese.”

Il premier Enrico Letta era stato comunque informato in anticipo delle intenzioni di Silvio Berlusconi  dal  vicepremier Alfano, che per correttezza istituzionale  lo aveva avvisato prima che tale decisione fosse resa pubblica. A sua volta,  appena  messo al corrente  Letta ha chiamato il Presidente  Napolitano e, successivamente,  l’ufficio stampa del Quirinale ha reso noto  Capo dello Stato a è stato informato dal presidente del Consiglio. “Dopo il rientro a Roma”  si legge in una nota del Quirinale “ concorderà con il presidente Letta l’incontro che le decisioni odierne rendono necessario. (aise)

Comments are closed.