Quanti tipi di visto esistono per andare negli USA?

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Gli Stati Uniti negli anni hanno definito un gran numero di possibilità di entrare nel paese, a seconda della provenienza del futuro ospite e delle sue necessità, che siano queste lavorative, di studio, turistiche o di altro tipo. Proviamo a vedere in dettaglio, suddividendo dapprima in macro categorie, il tipo di permesso necessario: per ogni problema o informazione comunque, i punti di riferimento sono ambasciate e consolati, con particolare attenzione all’Immigration Law.

Documenti necessari per la domanda  

Partiamo da una premessa: negli ultimi anni, grazie ad un nuovo programma del governo di esenzione del visto (ESTA, ne parliamo sotto), ne è stata abolita l’obbligatorietà per i soggiorni inferiori ai 90 giorni. Detto questo, se il vostro viaggio supera questo periodo, è necessario munirsi di una documentazione completa per poter presentare la domanda. Ecco tutte le scartoffie necessarie per la richiesta del visto: un passaporto che resterà valido per almeno altri sei mesi, la domanda per il visto, delle fototessere recenti (nr. 2), garanzie economiche di autosufficienza per il periodo di permanenza, un’assicurazione medica e delle ricevute di prenotazione (di hotel per esempio) o il biglietto di ritorno.
Poi, nel caso in cui il visto sia per questione lavorative o di studio, ecco la necessità di una lettera che potremmo definire di “garanzia” dal futuro datore di lavoro o dalla scuola o college in questione.
Una volta ottenuti questi documenti, allora possiamo valutare quale sia il visto che fa più al caso nostro.

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Visti per immigranti e non immigranti 
La prima grossa divisione da fare è questa: quali sono le persone che vogliono stabilirsi negli Stati Uniti (immigranti) e quali sono quelle che devono entrare solo per un determinato periodo e danno garanzie di uscita dal paese. I primi si suddividono in base alla presenza di legami familiari o lavorativi già esistenti all’interno degli States, ma noi ci concentreremo principalmente sui permessi temporanei, in quanto ne esistono oltre 20 tipi diversi.

Suddividiamo subito i visti per non immigrati in visti di tipo B1, B2 o ESTA: i primi sono per soggiorni lavorativi, i secondi per visite a scopo turistico con durata dai tre ai sei mesi e gli ultimi per le visite inferiori ai 90 giorni. I permessi lavorativi, una volta richiesti, necessitano di circa 6 settimane per essere accordati e possono durare fino ad un anno. Sono particolarmente indicati per chi vuole provare ad iniziare un business oltreoceano, e ha quindi bisogno di tempo per valutare tutte le variabili. L’ESTA, che sta per Electronic System for Travel Authorization, vale per i soggiorni inferiori ai 90 giorni e può essere completato online. Se la vostra visita in America durerà però più di 90 giorni – e meno di 6 mesi -, ecco che il permesso adatto a voi è il B2.

Altri tipi di visto              
Proseguiamo in questa sottospecie di giungla dei visti e troviamo nuove categorie di permessi: andando in ordine alfabetico, i visti di categoria A sono per diplomatici stranieri, mentre chi deve semplicemente transitare negli States chiederà il C1. Quelli della sezione D riguardano equipaggio aereo e navale; la categoria F è per chi decide di provare l’avventura accademica (F per universitari, M per altri livelli scolastici), invece la I vale per organi di informazione. La L copre i trasferimenti intraziendali, la O è per le persone con disabilità e la P per atleti e artisti. È previsto infine anche un permesso a scopo religioso, che finisce sotto la sezione R.