napolitano (1)ROMA\ aise\ – Erano le 10.30 quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è andato nello studio alla Vetrata, quello, per intenderci, dove si svolgono le consultazioni politiche per formare i nuovi governi e degli incontri con gli ospiti di riguardo, e ha firmato le proprie dimissioni.

In realtà, il Capo dello Stato ha firmato quattro documenti diversi: il primo, di poche righe, con le sue dimissioni; ha poi scritto separatamente al Presidente del Senato ed alla Presidente della Camera – seconda e terza carica dello Stato – ai quali ha comunicato le proprie dimissioni allegandone una copia autentica; con un quarto scritto, infine, ha informato il presidente del Consiglio dei Ministri.

I documenti sono stati consegnati personalmente ai destinatari dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio, dopo aver espletato un’ultima formalità, definita “atto ricognitivo”, ha disposto la pubblicazione della comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale, completando così la procedura formale delle dimissioni del Presidente della Repubblica.

È proprio da quel momento che entra in vigore  la “supplenza” da parte della seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Pietro Grasso, che avrà a disposizione, per questa parentesi istituzionale, uno studio a Palazzo Giustiniani e potrà avvalersi dell’assistenza del segretario generale Marra per eventuali necessità d’ufficio. Sarà invece la presidente della Camera Laura Boldrini a convocare i 1.009 grandi elettori – senatori deputati e delegati regionali – già dalla fine del mese di gennaio.

Napolitano sarà ricordato per molti motivi.. Marzio Breda, uno dei più ascoltati interpreti del suo pensiero , sul  Corriere della Sera ne ha elencati nove : il doppio mandato, Il passato comunista, il  rapporto con l’antipolitica , le celebrazioni dell’Unità di Italia, le riforme istituzionali, le larghe intese, il rapporto con la magistratura, l’attivismo in politica estera, lo stile Napolitano. Ne  aggiungiamo due : la stima ed il rispetto degli italiani, conseguenza naturale proprio di questo “stile Napolitano”. (aise)

 

IL PRESIDENTE GRASSO ASSUME LE FUNZIONI DI CAPO DELLO STATO: LO SOSTITUISCE VALERIA FEDELI / BOLDRINI A NAPOLITANO: ALTA GRATITUDINE

 

ROMA\ aise\ – Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ricevuto oggi a Palazzo Madama, alle ore 11, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra che gli ha consegnato l’atto di dimissioni firmato da Giorgio Napolitano.

Come previsto dall’articolo 86 della Costituzione, Grasso ha quindi assunto temporaneamente le funzioni di Presidente della Repubblica, ruolo che eserciterà – dagli uffici di Palazzo Giustiniani – fino all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Le funzioni di Presidente del Senato saranno ricoperte dalla Vice Presidente Valeria Fedeli che, in tale veste, ha commentato le dimissioni di Napolitano cui “la classe dirigente e i cittadini devono grande rispetto e gratitudine, perché ha esercitato il suo ruolo perseguendo i necessari e non sempre facili equilibri tra il Parlamento e i governi che si sono succeduti negli anni della sua presidenza, e lo ha fatto in un periodo molto complesso per il nostro Paese, alle prese, da un lato, con una profonda crisi economica, che dura da anni e, dall’altro, con l’ascesa dell’antipolitica”.

“Il nucleo della sua eredità politica – aggiunge Fedeli – è nei forti richiami alla coesione sociale, all’unità nazionale e allo spirito europeista, senza i quali sarà impossibile far approdare il nostro Paese a un compiuto percorso di riforme istituzionali e di matura dialettica democratica. Il Parlamento dovrà scegliere per il Quirinale una persona all’altezza di questa grande eredità politica, costruita su un indiscutibile senso delle istituzioni e un responsabile esercizio delle funzioni che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica”.

Gratitudine anche nel messaggio di Laura Boldrini che questa mattina ha letto in Aula la lettera di dimissioni di Napolitano, accolta da un grande applauso e standing ovation da parte dei deputati, esclusi i 5 stelle.

“Caro Presidente, – scrive Boldrini – nel momento in cui ricevo la lettera con la quale Lei rassegna le Sue dimissioni dalla carica di Presidente della Repubblica, sento il dovere di esprimerLe i sensi della più alta gratitudine, mia e della Camera dei deputati, per il servizio che Lei ha voluto prestare al Paese. Un servizio reso, peraltro, in fasi molto delicate e difficili della vita politica e istituzionale del nostro Paese, in cui Lei ha saputo esercitare con rigore, integrità e lealtà ai valori della nostra Carta costituzionale le alte funzioni assegnateLe.

Per quanto mi riguarda, sento il desiderio di ringraziarLa nuovamente per il supporto e il sostegno che Lei ha voluto costantemente offrirmi, rappresentando per me un solido e fondamentale punto di riferimento. Le invio i miei più cordiali e affettuosi saluti”. (aise)

 

IL TELEGRAMMA DI PAPA FRANCESCO: LA SUA È STATA UN’AZIONE ILLUMINATA E SAGGIA

 

ROMA\ aise\ – “Sincera stima e vivo apprezzamento” per il “suo generoso ed esemplare servizio alla nazione italiana, svolto con autorevolezza, fedeltà e instancabile dedizione al bene comune”. Così Papa Francesco che dallo Sri Lanka – Paese che oggi ha lasciato per le Filippine, seconda tappa del suo viaggio apostolico – nel telegramma inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“La sua azione illuminata e saggia – continua il Santo Padre – ha contribuito a rafforzare nella popolazione gli ideali di solidarietà, di unità e di concordia, specialmente nel contesto europeo e nazionale segnato da non poche difficoltà. Invoco su di lei, sulla sua consorte e sulle persone care l’assistenza divina, assicurando un costante ricordo nella preghiera”. (aise)

 

RENZI CONVOCA IL CONSIGLIO DEI MINISTRI:  RICONOSCENTI AL CAPO DELLO STATO

 

ROMA\ aise\ – Si è riunito questa mattina a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri convocato da Matteo Renzi che ha riferito ai Ministri delle dimissioni del Presidente Giorgio Napolitano.

Dopo aver ricevuto il segretario generale Donato Marra, che gli ha consegnato la lettera di dimissioni del Presidente, Renzi ha condiviso con i Ministri “i sensi della riconoscenza del governo per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per la sua figura autorevole e alta responsabilità di garanzia delle istituzioni. Il suo profilo di uomo ed europeista convinto. Il lavoro infaticabile per gli italiani e l’Unità del Paese nei nove anni della sua Presidenza, in particolare in occasione dell’anniversario dei 15

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