MADONNAFOLIGNO 

L’esposizione proseguirà nella Chiesa del Monastero di Sant’Anna  a Foligno.

Nel viaggio di ritorno verso i Musei Vaticani mostra straordinaria del capolavoro nello stesso luogo dove è stata esposta per due secoli e poi requisita nel 1797 dai francesi che la portarono a Parigi.

 

San Donato Milanese (Milano), 14 gennaio 2014 – Sono stati 240 mila i visitatori  della ormai tradizionale mostra organizzata da Eni a Palazzo Marino, in collaborazione con i Musei Vaticani e il Comune di Milano. Il grande successo di pubblico per  La Madonna di Foligno (28 novembre 2013 – 12 gennaio 2014) conferma la validità della formula proposta da Eni e apprezzata in sei anni da oltre un milione e 200 mila visitatori che,  prima dell’opera di Raffaello, hanno ammirato:  La conversione di Saulo di Caravaggio (2008- oltre 160.000), San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci (2009 – 180.000), Donna allo specchio di Tiziano (2010 – oltre 190.000), l’Adorazione dei pastori San Giuseppe falegname di Georges de La Tour (2011- 210.000) e Amore e Psiche stanti di Canova e Psyché et l’Amour di Gérard (2012 –  227.000).

Durante il suo viaggio di ritorno verso la Pinacoteca dei Musei Vaticani, il capolavoro di Raffaello farà tappa a Foligno. Dal 18 al 26 gennaio 2014, in collaborazione con i Musei Vaticani, il Comune e la Diocesi di Foligno, Eni riporterà la Madonna di Foligno nella Chiesa del Monastero di Sant’Anna, luogo che ospitò l’opera per 217 anni prima di essere requisita dai francesi che nel 1797 la portarono a Parigi.

 

La Madonna di Foligno fu trasferita nel 1565  al Monastero di Sant’Anna dalla Chiesa di Santa Maria  in Ara Coeli a Roma, per la quale era stata realizzata nel 1511-12. Nel monastero si trovava suor Anna, nipote di  Sigismondo de’ Conti che aveva commissionato l’opera. Dopo la requisizione e la successiva restituzione dell’opera da parte dei francesi, una serie di vicissitudini riportarono la Madonna di Foligno a Roma, nella città per cui era stata commissionata.

 

Grazie a Eni e ai Musei Vaticani viene esaudito il desiderio da tempo manifestato dalla città di Foligno di riavere, anche se per un breve periodo, il capolavoro di Raffaello la cui storia è tanto legata al suo territorio.

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