ROMA\ aise\ – Nulla di fatto per il referendum popolare che si è svolto ieri in tutta Italia e all’estero. Ad operazioni di voto concluse il quorum non è stato raggiunto: ha infatti votato, complessivamente, il 31,18% degli aventi diritto. In Italia ha votato il 32,15% degli aventi diritto mentre all’estero il 19,73%.
Il referendum, lo ricordiamo, era abrogativo e riguardava della norma sulla durata delletrivellazioni marine entro 12 miglia dalla costa, fino all’esaurimento del giacimento. Si è espresso per il sì l’86,44% degli elettori che ha votato in Italia (13,56% i no) mentre la percentuale scende un po’ all’estero dove i sì hanno ottenuto il 73,18% (26,82 i no), per un totale di 85,84% sì e 14,16 no.
Come riferisce oggi una nota della Farnesina, a fronte di 3.951.447 plichi elettorali inviati dalle Ambasciate e dai Consolati agli italiani residenti all’estero, compresi quelli aggiunti localmente a norma di legge, risultano restituite alle nostre sedi diplomatiche 782.709 buste, pari al 19,81% di quelle inviate.
In Europa la percentuale delle buste restituite alle sedi sul totale di plichi inviati è del 19,4%; in America Meridionale è del 21,59%; per l’America Settentrionale e Centrale il dato è il 17,91%; nella ripartizione Africa-Asia-Oceania la percentuale è del 16,56%.
La percentuale di elettori che ha effettivamente espresso il voto viene calcolata dall’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero, una volta concluse le operazioni preliminari allo scrutinio.
193 tra Ambasciate e Consolati operativi nel mondo hanno assicurato già da febbraio lo svolgimento di tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza da parte dei circa 4 milioni di elettori italiani residenti all’estero, nonché dei 3.337 cittadini temporaneamente all’estero che da queste consultazioni hanno potuto, per la prima volta, votare per corrispondenza.
Il voto è stato assicurato in 248 tra Stati e territori esteri in cui si trovavano elettori italiani.
Una speciale task force costituita alla Farnesina ha coordinato, in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno, l’andamento delle operazioni elettorali e l’attuazione di tutte le misure organizzative necessarie per realizzare le procedure di voto per corrispondenza previste dalla legge. (aise) 

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