RENZI ALLA GEORGETOWN/ OGGI L’INCONTRO CON OBAMA

WASHINGTON\ aise\ – “Per troppo tempo però il nostro Paese è stata la bella addormentata nel bosco. Ma noi siamo qui per svegliarla, noi siamo qui per dare un indirizzo al futuro. Il mondo ha fame dell’Italia e chiede la nostra bellezza, noi possiamo essere il luogo del futuro che piace al mondo”. Così Matteo Renzi su facebook dopo aver parlato ieri agli studenti della Georgetown University di Washington DC.
In visita negli Usa, Renzi incontrerà oggi il presidente Barack Obama alla Casa Bianca.
Intanto nel pomeriggio di ieri è intervenuto di fronte agli studenti della prestigiosa università americane, ai quali ha voluto ribadire l’importanza della cultura come “strumento per battere il terrorismo perché così si difendono la nostra identità e i nostri valori”.
“Con orgoglio”, ha riferito lo stesso Renzi, “ho detto alla platea che faccio un mestiere meraviglioso, guidare il governo di uno dei Paesi più belli del mondo, ma è anche un mestiere terribile perché in Italia il passato è talmente emozionante che a volte pronunciare la parola futuro è difficile, allo stesso tempo però è un mestiere divertente perché sono convinto che il futuro è più interessante del passato”.
“Per troppo tempo”, ha proseguito Renzi, “il nostro Paese è stata la bella addormentata nel bosco, come se il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato. Ma noi siamo qui per svegliare la bella addormentata, noi siamo qui per dare un indirizzo al futuro. Questo indirizzo”, ha rivendicato il presidente del Consiglio, “è il lavoro straordinario, l’energia, l’impegno che abbiamo messo in questo primo anno nelle riforme: la legge elettorale, l’architettura istituzionale, la PA, il fisco, il jobs act, la giustizia, la lotta alla corruzione, la buona scuola, l’innovazione. Per questo non è possibile tornare indietro sulle riforme, non possiamo permettercelo, sarebbe folle sciupare questa occasione.”
“Per vent’anni abbiamo guardato alla globalizzazione impauriti invece di vedere le opportunità. Il mondo ha fame dell’Italia e chiede la nostra bellezza, noi possiamo essere il luogo del futuro che piace al mondo. Come diceva Bob Kennedy, il futuro non è un dono, ma una conquista. Noi”, ha concluso Renzi, “siamo pronti”. (aise) 

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