MONTEVIDEO\ aise\ – “Signor Presidente, pur comprendendo il difficile momento storico che sta vivendo la nostra Patria, e veramente vicini e solidali nella preoccupazione per il futuro del nostro Bel Paese, riteniamo doveroso segnalare che tra le tante ingiustizie che affliggono l’Italia esiste anche quella degli Italiani all’estero”. A scrivere è l’ex Console italiana a Montevideo, Cinzia Frigo, che nella sua veste di rappresentante della lista “Sì, siamo italiani” esclusa dalle elezioni del Comites di Montevideo, chiede al premier di intervenire per riaprire il termine per la presentazione delle liste.

“La rappresentatività degli Italiani all’estero – scrive Frigo – è da ormai un decennio materia di scarso interesse da parte degli organi istituzionali presposti alla loro regolamentazione: Parlamento, Governo, Ministero Affari Esteri, e questo ha portato a non avere regolamentato le consultazioni elettorali dei COMITES in modo efficiente, intervenendo a suon di decreti estemporanei e incongruenti”.

“Dopo una serie continue di proroghe, – ricorda Cinzia Frigo – per evitare un disastro annunciato dalla scarsissima partecipazione dei votanti, si è addivenuti a posticipare la data di consultazione: dal 19 Dicembre è stato infatti spostato al 19 Aprile. Un provvedimento reso necessario per favorire una maggiore affluenza al voto, visto che la nuova procedura di registrazione introdotta, richiede tempi ulteriori e procedure complesse per raccogliere una più vasta partecipazione. È pura follia oggi, per le elezioni di organismi, la cui stessa esistenza è praticamente sconosciuta alla stragrande maggioranza degli Italiani all’estero, pretendere: a) che voti solo chi manda un formulario al Consolato corredato della fotocopia di un documento; b) che per presentare una lista occorrano centinaia di firme, con scarsissima disponibilità di aiuto da parte dei Consolati”.

Secondo la ex console “il rinvio del voto chiaramente è stato motivato per avere una piu ampia platea elettorale, e quindi assicurare l’esercizio democratico della partecipazione di tutti noi Italiani all’estero. Peraltro questo diritto al voto viene ad essere comunque non garantito se le procedure sono un miscuglio di norme senza capo né coda, e soprattutto se non vengono riaperti i termini per l’ammissione alla partecipazione delle liste elettorali escluse per i motivi sopra menzionati. Su questo punto la maggioranza delle forze politiche, scese in campo ed allineate ai Patronati o a Partiti costituiti, sono tutte, tranne qualche coraggioso ed isolato Parlamentare, schierate per escludere l’apertura dei termini per l’ammissione delle liste. La complessissima e tortuosa procedura per votare e per essere votati, ma soprattutto la mancanza di trasparenza nell’ammissione delle liste, – accusa la rappresentante della lista “Si siamo italiani” – anche questa volta escluderà la possibilita’ di un rinnovamento. L’esclusione di liste civiche e svincolate dai soliti maneggioni dell’emigrazione, e con un CGIE sempre più autoreferenziale, in mano a funzionari di Patronati, non gioveranno al rinnovamento che si rende necessario in questo drammatico momento della Storia italiana, all’interno e all’esterno del Paese”.

Quindi, argomenta Frigo, “con riferimento alla necessità di rinnovare i COMITES, il termine “democrazia” resulta allo stato attuale una farsa. Così come predisposte, queste elezioni rappresentano solo un inutile spreco di denaro pubblico e l’unico risultato sarà stato quello di aver perpretato il potere e l’egemonia dei professionisti dell’emigrazione, un mondo fatto di personaggi azzeccagarbugli che non sono la vera immagine degli Italiani all’estero, ma che finora hanno egemonizzato Patronati, COMITES e CGIE”.

“La lista “SI! Siamo Italiani”, nell’ottica di poter esercitare il diritto alla partecipazione democratica dell’elettorato attivo e passivo auspica che il Decreto Legge n. 168 del 18 novembre – che ha disposto il rinvio al 17 aprile 2015 delle elezioni per il rinnovo dei COMITES, già indette per il 19 dicembre 2014 – sia emendat e riformulato in virtù di garantire anche la partecipazione delle liste escluse a causa dei discutibili tempi e modalità finora applicate, garantendo così pari diritti all’elettorato attivo, che grazie alla proroga avrà piu tempo per essere adeguatamente informato, ma anche a quello passivo che, allo stato attuale, con la preclusione di tutte quelle liste non allineate al potere precostituito, é pertanto risultante escluso”.

“Questa, – ribadisce Frigo – signor Presidnte, non è Democrazia ma egemonia dell’apparato e del sistema di rappresentatività degli italiani all’estero, sistema che auspichiamo venga totalmente rinnovato. Preme osservare che questa operazione di garanzia democratica non implicherà costi aggiuntivi a quanto già stanziato per la consultazione elettorale. Mentre, se realizzata, potrebbe invece essere percepita come un fattivo segnale di buona volontà verso questi italiani all’estero, questi milioni di italiani che in fondo sono la ragione dell’esistenza, del lavoro e delle prebende di Onorevoli Deputati e Senatori, così come dei funzionari del Ministero Affari Esteri e dei Patronati e della Stampa all’estero. Non meriteremmo quindi, Signor Presidente, maggiore rispetto e considerazione? Fiduciosi di un Suo autorevole intervento a favore della Democrazia – conclude Cinzia Frigo – Le porgiamo i piu distinti saluti, e cogliamo l’occasione per augurare a Lei e a tuttti gli Italiani residenti in Italia e all’estero un Sereno Natale e migliore Anno Nuovo”. (aise)

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