.puri puriniROMA\ aise\ – “La diplomazia italiana perde oggi una voce unica, autorevole e ascoltata nel mondo”. Con queste parole il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, si è rivolto ai familiari dell’ambasciatore Antonio Puri Purini, appresa “con profondo dolore” la notizia, sabato, della sua improvvisa scomparsa.

Il ministro Terzi ha voluto ricordare il collega come un “diplomatico straordinario, che ha saputo sempre portare alto il nome della Farnesina, distinguendosi in tutti i delicati e prestigiosi incarichi che gli sono stati affidati e contribuendo in maniera fondamentale alla definizione e all’attuazione della politica estera dell’Italia”.

Centrale nel messaggio inviato da Terzi ai congiunti è stato il commosso ricordo di un diplomatico che, “anche dopo la conclusione del suo servizio, ha continuato a dedicarsi alla promozione degli interessi del nostro Paese, anche sul piano della costruzione europea”.

“Per tutti noi e per le generazioni future, Puri Purini continuerà a rappresentare un esempio unico di professionalità, etica e dedizione al servizio”, ha aggiunto Terzi, che ne ha infine ricordato la “grande autorevolezza e la profonda capacità di analisi”, nonché “l’unanime apprezzamento e stima” che queste doti gli valsero sia nelle vesti di consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica che di ambasciatore d’Italia a Berlino.

Un messaggio di cordoglio è giunto alla famiglia Purini anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha espresso la sua “profonda personale commozione condivisa da tutti i collaboratori della Presidenza della Repubblica tra i quali egli si distinse per l’alto livello dei suoi contributi e per l’alta distinzione della sua figura”.

Appresa la “dolorosa notizia”, Napolitano ha scritto: “diplomatico eccellente di lungo corso, Puri Purini al culmine della sua carriera ebbe possibilità di esplicare al massimo le sue speciali attitudini istituzionali e culturali nel servizio reso come consigliere diplomatico del presidente Ciampi e infine come ambasciatore italiano a Berlino”.

“Caratteristica essenziale del suo impegno”, ha ricordato Napolitano, “è stata sempre la più ferma e lungimirante visione europeista, espressa anche nella sapiente valorizzazione delle relazioni italo-tedesche come perno tra i più validi del progetto di integrazione”.

“La diplomazia italiana e le istituzioni repubblicane gli debbono un apporto di rara qualità e gli rendono in questo triste momento solenne omaggio”, ha concluso il presidente Napolitano, partecipando “con sentimento di affettuosa vicinanza al cordoglio dei famigliari”. (aise)

 

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