NEW YORK\ aise\ – Titola “Sculpture in the Age of Donatello. Renaissance Masterpieces from Florence Cathedral” la mostra che sarà inaugurata il 20 febbraio al MOBIA – Museum of Biblical Art di New York.

Ventitre capolavori dei primi anni della scultura del Rinascimento fiorentino, la maggior parte dei quali mai visti al fuori dell’Italia, saranno in mostra al MOBIA in occasione delle iniziative organizzate per il decimo anniversario del Museo.

Le opere di Donatello, Brunelleschi, Nanni di Banco, Luca della Robbia ed altri in mostra furono realizzate nei primi decenni del XV secolo per il Duomo di Firenze, all’epoca nelle ultime fasi di costruzione.

Complementi figurativi al duomo del Brunelleschi, le opere trasmettono un analogo senso del coraggio e del potenziale umano. Come il duomo, queste statue di profeti e santi esprimono la tensione spirituale di un’umanità guidata dalla fede e destinata a trasformare la cultura occidentale.

La mostra riunisce opere e lavori realizzati come componenti di programmi più ampi per l’esterno e l’interno del Duomo, negli anni che vanno dal 1400 al 1450. Tra questi, statue e bassorilievi di Nanni di Banco e Donatello presenti sull’entrata laterale nota come la “Porta della Mandorla”; due figure di evangelisti creati per il portone principale occidentale della chiesa, a firma ancora di Nanni e Donatello; due opere di Donatello a grandezza naturale rappresentanti personaggi del Vecchio Testamento posti sul Campanile; e tre dei rilievi esagonali intagliati da Luca della Robbia per completare una serie di scene risalenti al XIV secolo sulla vita fiorentina, anch’essi provenienti dal Campanile.

La mostra include anche le due teste di bronzo con cui Donatello adornò il suo “cantoria”, all’interno della Cattedrale nel 1439. In mostra inoltre due modelli del duomo in legno opera del Brunelleschi: il primo ha a che fare con la struttura soprastante, il secondo con la lanterna titanica; e infine tre rilievi di pietra dei primi anni del XV secolo, realizzati da Ghiberti per le raffigurazioni poste sulle porte bronzee del Battistero antistante la cattedrale.

Il significato della mostra è legato in parte alla specificità del “luogo”. La scultura all’epoca di Donatello riuniva oggetti creati per un medesimo luogo da artisti che si conoscevano personalmente, al fine di offrire una visione di primo piano ad un preciso progetto, in questo caso il completamento del “Duomo”.

La mostra, organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze e dal Museum of Biblical Art di New York, sarà allestita sino al 14 giugno 2015.

“Sculpture in the Age of Donatello” è resa possible grazie al generoso sostegno di Howard and Roberta Ahmanson e dalla Samuel H. Kress Foundation, the D.D. e Velma Davis Foundation, Eugene and Jean Stark, the Robert Lehman Foundation, e dalla Gladys Krieble Delmas Foundation. (aise)

 

 

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