ROMA\ aise\ – Il Generale di Brigata Aerea Fabio Giunchi, comandante della Scuola di Aerocooperazione, ha tenuto presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), alla presenza dei frequentatori dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD) e dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), una conferenza sulle capacità e le competenze maturate e le peculiari caratteristiche dei programmi addestrativi dell’Istituto interforze di Guidonia.

Dopo una breve introduzione sull’organizzazione ed i compiti istituzionali, quale principale istituzione nazionale per la formazione e l’addestramento nel settore dell’interpretazione ed analisi di immagini telerilevate e dei FAC (Forward Air Controllers – Controllori Aerei avanzati), il generale Giunchi ha focalizzato il suo intervento sulle le sfide future alle quali la Scuola di Aerocooperazione si sta aprendo, tra le quali l’”internazionalizzazione” della propria offerta formativa, con l’ambizione a “divenire, con l’apertura alle forze armate dei Paesi alleati ed amici, un punto di riferimento non solo nazionale”.
La presentazione è poi proseguita con gli interventi dei responsabili dei due settori addestrativi del telerilevamento e dell’aerocooperazione, centrati sui pertinenti iter addestrativi e sugli sviluppi della didattica somministrata, in linea con le innovate esigenze operative pervenute dalle forze armate, le esperienze maturate nei vari teatri operativi e gli sviluppi tecnologici di settore, anche grazie alle numerose collaborazioni instaurate con gli ambienti accademici e organizzazioni nazionali ed internazionali.
La Scuola di Aerocooperazione è l’Istituto militare interforze di formazione specialistica e valenza tecnico-operativa nel campo dell’interpretazione di immagini telerilevate (aeree e satellitari) ed in quello della cooperazione aeroterrestre e aeronavale. Per la formazione e qualificazione dei Controllori Aerei Avanzati, il comandante della Scuola è la “National Certification Authority” e l’iter formativo/addestrativo ha recentemente ottenuto anche la certificazione NATO.
I corsi della Scuola di Aerocooperazione sono aperti, oltre che al personale militare delle Forze Armate, anche a personale esterno all’Amministrazione della Difesa ed al personale militare della NATO e dei Paesi partecipanti al programma internazionale di Partenariato per la Pace (PfP – Partnership for Peace), previa autorizzazione dello Stato Maggiore Difesa. (aise) 

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