L’ampia maggioranza ottenuta dall’esecutivo dopo l’intervento in Aula di Berlusconi che, per evitare la definitiva spaccatura del Pdl, annuncia a sorpresa l’appoggio del partito al governo

ROMA – Con 235 sì, 70 no e nessun astenuto il Governo Letta ha superato al Senato lo scoglio della fiducia. Il risultato è stato incassato dall’esecutivo dopo un tormentato dibattito in Aula dove il leader del Pdl Silvio Berlusconi ha annunciato a sorpresa, contrariamente a quanto deliberato precedentemente dal gruppo del Pdl al Senato, la decisione “ non senza interno travaglio” di esprimere un voto di fiducia al Governo. Il cambiamento di rotta di Berlusconi è giunto dopo l’annuncio in Aula del senatore Formigoni della fuoriuscita dal Pdl e da Gal di un ampio numero di senatori, circa 35, firmatari di una mozione di sostegno all’Esecutivo.  Si è anche parlato della costituzione di un nuovo gruppo “I Popolari” distinto dal Pdl. Con questa mossa a sorpresa, volta a dare fiducia al Governo, Berlusconi ha probabilmente cercato di recuperare lo strappo presente all’interno del suo partito.

Nel suo intervento davanti al Senato il premier Enrico Letta aveva chiesto la fiducia “non contro qualcuno. Ma per l’Italia e gli italiani”. “Il nostro paese – ha detto Letta – corre un rischio irrimediabile e fatale. Sventarlo dipende da noi e dalle scelte che assumeremo in aula, dipende da un si o da un no”.

Letta, dopo aver ricordato i traguardi raggiunti dal proprio Governo che ha lavorato per il bene del paese, ha auspicato il superamento della sterile litigiosità politica ed ha ribadito l’esigenza, in uno stato democratico, di tenere separata, senza sovrapposizione dei vari piani, la vicenda giudiziaria di Berlusconi da quella del Governo .  Letta ha anche annunciato il varo di provvedimenti volti a ridurre le imposte sul lavoro. (Inform)

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