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ROMA\ aise\ – Aveva preparato la catechesi che avrebbe dovuto recitare oggi, come per tutti i mercoledì di questo Anno della Misericordia, sull’argomento della vicinanza di Gesù, ma “dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, devastando intere zone e lasciando morti e feriti”, Papa Francesco non ha potuto non esprimere il suo “grande dolore” e la sua “vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore”.
Così, nel corso dell’Udienza Generale di oggi, il Pontefice ha ammesso: “sentire il sindaco di Amatrice dire “Il paese non c’è più” e sapere che tra i morti ci sono anche bambini mi commuove davvero tanto”.
Il Santo Padre ha voluto però “assicurare” a tutta la popolazione dei luoghi colpiti dalla tragedia – il bilancio delle vittime è salto a 60 -“la preghiera e dire loro di essere sicure della carezza e dell’abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno, anche del nostro abbraccio, qui, in piazza”.
Papa Francesco ha voluto pure “ringraziare tutti i volontari e gli operatori della protezione civile che stanno soccorrendo queste popolazioni” ed ha chiesto ai fedeli e pellegrini riuniti oggi in Piazza San Pietro, di unirsi a lui “nella preghiera affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria. Lasciamoci commuovere con Gesù”.
Papa Francesco ha infine rivolto un ennesimo appello per la pace in Ucraina, che celebra oggi il 25° dell’indipendenza. “In queste ultime settimane”, ha detto, “gli osservatori internazionali hanno espresso preoccupazione per il peggioramento della situazione nell’Ucraina orientale. Oggi, mentre quella cara Nazione celebra la sua festa nazionale, che coincide quest’anno con il 25° anniversario dell’indipendenza, assicuro la mia preghiera per la pace e rinnovo il mio appello a tutte

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