LIONE\ aise\ – In apertura dei mondiali di atletica leggera a Lione, una dietro l’altra, un fantastico terzetto che conferma subito l’ottimo livello tecnico della squadra azzurra, in particolare nelle sue componenti femminili.

La grande gioia italiana ha il volto soddisfatto di Annalisa Minetti, quello incredulo di Oxana Corso e quello raggiante di Martina Caironi: tutte e tre sul gradino più alto del podio, tutte e tre campionesse mondiali. Alle tre medaglie d’oro per l’Italia va aggiunto il bronzo dell’eterno, inossidabile Alvide De Vidi, capace di salire sul podio ancora una volta nella gara di velocità per eccellenza, i 100 metri piani.

Oro Caironi. Con la terza giornata dei mondiali di Lione si conclude per i colori azzurri con la gioia di Martina Caironi, vincitrice della gara del salto in lungo categoria T42. La giovane atleta bergamasca, già felice per essere stata la portabandiera azzurra, ha saltato 4,25 metri al terzo tentativo, misura irraggiungibile per tutte le avversarie.

Oro Corso. Per la perfetta gara eccezionalmente svolta da Oxana Corso, la medaglia d’oro e il nuovo record del mondo sono stati ben meritati. Nella gara dei 100 metri femminili categoria T35 (cerebrolesi) la giovanissima azzurra è stata protagonista di una progressione inarrestabile con la quale si mette alle spalle tutte le concorrenti. Nata in Russia, a San Pietroburgo, nel 1995, Oxana Corso vive da tempo a Roma: sul traguardo ha preceduto la canadese Virginia McLachlan (che ha chiuso in 16:07, record americano) e la cinese Ping Liu, bronzo in 16:58. Era stata proprio Liu a vincere la gara delle Paralimpiadi di Londra 2012, dove Oxana Corso aveva ottenuto un pur straordinario secondo posto. Undici mesi dopo il copione si è invertito e sul gradino più alto del podio si è posizionata l’atleta azzurra.

Oro Minetti. Domenica l’Italia ha festeggiato la conquista della prima medaglia con Annalisa Minetti, capace di vincere la finale degli 800 metri categoria T11 (non vedenti totali). Con l’atleta guida Stefano Ciallella, l’azzurra ha stabilito il record dei campionati con 2:21.82, prevalendo sulla colombiana Maritza Arango Buitrago e la ceca Miroslava Sedlackova, rispettivamente argento e bronzo. Già alla prima curva l’atleta italiana è andata in testa, chiudendo il primo giro di pista in 1:11.02 e realizzando l’allungo decisivo sulla colombiana negli ultimi 200 metri. Minetti, visibilmente orgogliosa, aggiunge l’oro alla medaglia di bronzo che aveva conquistato alle Paralimpiadi di Londra 2012 sui 1500m T11. “Per me questa è la più bella soddisfazione: gli 800 metri sono la mia gara e oggi si è sempre di più consolidato il pensiero che valgo in velocità più che nel mezzofondo”.

Bronzo De Vidi. Un’altra medaglia ricca per i colori azzurri è un bronzo, ottenuto dall’incredibile Alvise De Vidi, che a 47 anni suonati continua a collezionare medaglie. Dopo l’argento di Londra 2012, ai mondiali di Lione arriva un bronzo: lui copre la distanza della categoria T51 con il tempo di 23:78, preceduto solamente dal 34enne algerino Mohamed Berrahal, argento in 23:49, e dal 36enne finlandese Toni Piispanen, oro in 22:59. “Non so se essere contento o arrabbiato. Sono sicuramente contento per la medaglia che sono riuscito a prendere, però è stata un’occasione persa”.

Le tre medaglie d’oro e il bronzo, portate a casa, valgono all’Italia il decimo posto assoluto nel medagliere guidato dagli Stati Uniti (7 ori, 4 argenti e 6 bronzi) davanti alla Russia (6 ori, 6 argenti, 6 bronzi) e alla Gran Bretagna (6 ori, 6 argenti, 2 bronzi). Appena dietro ci sono Brasile, Ucraina, Polonia, Cina, Germania, Algeria e in decima piazza, a pari merito con l’Italia, Cuba. (i.desantis\aise)

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