“Poiché nella Stabilità 2016, per il canone RAI, si introduce la novità della presunzione di utilizzo degli apparecchi radioriceventi in presenza di un contratto per la fornitura di energia elettrica e della residenza anagrafica nei luoghi di detenzione dell’apparecchio, – speiga Tacconi – ho presentato un ordine del giorno, assieme ai colleghi del PD Fedi, Farina, Garavini, La Marca e Porta, per indurre il Governo aconsiderare la particolarità, anche in questo campo, dei cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE. I cittadini italiani residenti permanentemente all’estero, e quindi iscritti all’AIRE, infatti, non solo non hanno la residenza negli immobili posseduti in Italia ma non usufruiscono per la maggior parte del periodo di imposta delle trasmissioni radio-televisive italiane nei suddetti immobili”.
L’ordine del giorno, dunque, “impegna il Governo a valutare la possibilità di considerare a favore dei cittadini italiani residenti permanentemente all’estero ed iscritti all’AIRE l’esenzione o la riduzione del Canone RAI sugli immobili da essi posseduti in Italia, a condizione che non siano locati o dati in comodato d’uso. Il Governo, confermando la sua sensibilità verso gli italiani all’estero, dimostrata con l’accettazione di numerosi emendamenti, ha accolto il mio ordine del giorno, la cui traduzione in termini operativi – assicura Tacconi – seguirò, come sempre, con attenzione e impegno, assieme agli altri firmatari”. (aise) 

Comments are closed.