NEW YORK\ aise\ – “I fratelli Donilon al centro del potere: uno è il portavoce di un cardinale che potrebbe diventare Papa, il secondo è il Consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. Il terzo è il braccio destro del “numero due” degli Usa”. È quanto si legge su “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.

“È una circostanza eccezionale a cui nessuno di noi aveva pensato”, ha commentato Tom Donilon, il National Security Advisor che è stato uno degli architetti della cattura di Osama bin Laden.

Terry, suo fratello minore, è l’uomo immagine del cardinale Sean O’Malley, il frate cappuccino arcivescovo di Boston indicato da molti vaticanisti nella rosa dei papabili.

Il terzo Donilon, Michael, è un collaboratore “storico” di Joe Biden: potrebbe giocare un ruolo di punta nella corsa alla Casa bianca del 2016 se il vice-presidente deciderà di mettersi in candidarsi.

Irlandesi di Providence, Rhode Island, i tre hanno una sorella, Donna, che fa l’infermiera e a detta di tutti è una santa.

Nei giorni precedenti al conclave O’Malley ha attirato l’attenzione dei vaticanisti come potenziale candidato di compromesso tra “romani” e “riformatori”.

L’inatteso sviluppo ha alzato il profilo del suo direttore delle comunicazioni.

“Un fratello che lavora per l’uomo più potente del pianeta e l’altro che potrebbe lavorare per il leader religioso più potente del pianeta: questo è un articolo interessante”, ha commentato l’interessato con il Washington Post.

Per il cardinale potrebbe essere una complicazione anche se Tom lascerà tra qualche mese il suo incarico al Consiglio per la Sicurezza Nazionale.

Anche se i cambiamenti geopolitici egli ultimi anni hanno permesso a candidati americani di emergere in vista di questo Conclave, la Chiesa ha in passato escluso gli “yankees” dalla rosa dei papabili per timore di concedere troppa influenza alla prima superpotenza del mondo. Cosa significherebbe per un potenziale simbolo della pace mondiale avere uno stretto collaboratore i cui fratelli sono al centro della politica di Washington?

C’é da dire che il Donilon di O’Malley non ha esitato a opporsi all’amministrazione Obama: Terry aveva criticato la Casa Bianca dopo che l’Affordable Care Act aveva imposto alle mutue di garantire l’accesso a contraccezione e aborto, procedure considerate all’indice dalle gerarchie cattoliche e non aveva ritirato l’opposizione anche dopo le recenti concessioni alle richieste dei vescovi”. (aise)

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