(NoveColonne ATG) Roma – Serviva un set a Flavia Pennetta per centrare le semifinali delle Wta Finals, vinte poi da Agnezska Radwanska. E la pugliese ci ha provato a conquistarlo, ma Maria Sharapova le ha negato la soddisfazione di diventare la prima azzurra della storia a qualificarsi per il penultimo atto del Masters femminile: la russa si è imposta per 75 61, in poco meno di un’ora e mezza di partita. Flavia è quasi scappata via dal campo, declinando l’invito degli organizzatori per una piccola cerimonia di saluto con omaggio floreale. E’ voluta uscire di scena in punta di piedi, senza clamori ma visibilmente emozionata, mentre la stessa Sharapova le dedicava il giusto tributo: “So che era il suo ultimo match, Flavia ha raggiunto risultati incredibili, fantastici, vincendo gli US Open. Ci mancherà”. A seguire il suo ultimo match c’erano anche papà Oronzo, seduto al fianco di Corrado Barazzutti e di Salvador Navarro, coach della brindisina, e mamma Concita, in tribuna insieme a Fulvia Fognini, sorella di Fabio. A  tradire Flavia forse anche l’emozione per quello che poteva essere – e poi è stato – il suo ultimo match ufficiale: Mi sentivo normale – dice ridendo – cioè non lo so. Mi sentivo davvero bene. Ero felice di avere avuto l’opportunità di giocare questo torneo. E giocare la mia ultima partita contro una campionessa come Maria è stato fantastico. Proprio un bel modo per dire addio al tennis, perché quando perdi contro una giocatrice così non ci sono troppe cose da aggiungere. Fino alla fine non ho pensato che poteva essere il mio ultimo incontro: mi sentivo normale. Non so perché. Del resto se avessi vinto un set avrei giocato ancora sabato … . Ci ho pensato solo sul match-point quando ho mi sono detta “ok, è finita”.

 

 

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