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ROMA\ aise\ – Si aggrava ancora il bilancio delle vittime del terremoto nel Centro Italia. secondo gli ultimi dati resi disponibili dalla Protezione Civile, 267 sono morti, 207 dei quali solo ad Amatrice.
Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie grazie all’opera incessante dei Vigili del Fuoco e degli uomini del Soccorso Alpino, che prosegue, nonostante la terra continui a tremare.
Una forte scossa di magnitudo 4.8 è stata avvertita ad Amatrice alle 6.28 di questa mattina, provocando nuovi crolli nel centro del paese, ormai ridotto ad un cumulo di macerie.
Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito nel tardo pomeriggio di ieri, ha deliberato lo stato di emergenza e lo stanziamento dei primi 50 milioni di euro per l’emergenza. Ad annunciarlo ieri sera il presidente Matteo Renzi, che ha presieduto i lavori del Consiglio a Palazzo Chigi.
Una seduta, quella di ieri, che si è aperta con una espressione di “dolore per le vittime” e di “profonda solidarietà alle famiglie così duramente colpite nei loro affetti”. I ministri, si legge in una nota del governo, hanno poi “formulato il sentito apprezzamento per il lavoro di tutte le realtà impegnate nelle complesse operazioni di soccorso: la Protezione civile nazionale, i Vigili del fuoco, le forze armate, le forze dell’ordine e i Volontari che stanno collaborando”.
Il Consiglio ha quindi deliberato lo stato d’emergenza per i territori colpiti ed ha stanziato i primi 50 milioni di euro che sono destinati agli interventi di immediata necessità che verranno coordinati dalla Protezione civile.
Matteo Renzi ha annunciato che, in concomitanza con i funerali delle vittime, sarà proclamato il lutto nazionale.
Il Consiglio ha infine chiesto al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, di adottare il decreto di differimento dei tributi per i soggetti residenti nei Comuni nei quali il terremoto ha provocato danni strutturali di gravità tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini. I Comuni in questione sono: Arquata del Tronto (AP), Acquasanta Terme (AP), Montegallo (AP), Montefortino (FM) e Montemonaco (AP) nella Marche; Montereale (AQ), Capitignano (AQ), Campotosto (AQ), Valle Castellana (TE) e Rocca Santa Maria (TE) in Abruzzo, Accumoli (RI) ed Amatrice (RI) nel Lazio; e Preci (PG), Norcia (PG), Cascia (PG) e Monteleone di Spoleto (PG) in Umbria. (aise) 

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