LOS ANGELES\ aise\ – Un capitolo poco noto della Seconda Guerra Mondiale, la storia di un reparto di soldati americani che salvò alcune importanti opere d’arte e monumenti italiani dalla distruzione. Erano chiamati “Venus Fixers” e “The Venus Fixers. The remarkable story of the allied soldiers who saved Italy’s art during World War II” (Ferrar, Straus and Giroux) è anche il titolo del libro d’esordio di Ilaria Dagnini Brey che verrà presentato giovedì, 24 luglio, alle ore 18.30, all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia e l’Italian Heritage Culture Foundation.

II guerra mondiale. Un gruppo di ufficiali anglo-americani inizia a combattere una battaglia che nei libri di storia non viene raccontata; una delicata missione di guerra in cui le uniche armi con cui si può combattere sono quelle dell’intelligenza e della cultura: provare a salvare i monumenti e le opere d’arte in Italia. Al comando alleato e nei dispacci ufficiali sono conosciuti come “Monuments Officers”, gli ufficiali dei monumenti, o “Monuments Men”. La truppa, perplessa su quei soldati che non combattono, li battezza scherzosamente i “Venus Fixers”, letteralmente gli “aggiusta Venere” o i “salva Venere”. Nella vita civile sono storici dell’arte, architetti, artisti, bibliotecari, alcuni provenienti da prestigiose università com Oxford, Yale e Harvard, amano la poesia, la letteratura, l’arte.

La loro storia, gli sforzi che fecero per preservare il patrimonio artistico italiano è stata raccontata nel libro di Ilaria Dagnini Brey, giornalista e scrittrice italiana, padovana di nascita e americana di adozione (il marito è primo violoncellista alla New York Philharmonic).

Il libro è uscito nel 2009 nella prima edizione in Usa ed è stato pubblicato nel 2010 anche in Italia da Mondadori. (aise)

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