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(NoveColonne ATG) Kazan – Un oro e due bronzi. Tania Cagnotto chiude da protagonista assoluta l’ultimo campionato mondiale della carriera. Insieme al multitasking Maicol Verzotto si piazza al terzo posto nel sincro misto trampolino 3m alla rassegna iridata di Kazan, l’ottavo della sua carriera costellata da dieci medaglie mondiali e 25 europee. Cagnotto e Verzotto, persino primi dopo gli obbligatori, ottengono 315,30 punti; alle spalle dei cinesi Wang Han (specialista da un metro, medaglia d’argento a Shanghai 2011 e Barcellona 2013 dove ha conquistato anche il bronzo dal trampolino 3m) e Yang Hao (due volte campione olimpico olimpico giovanile a Nanchino 2014) autori di 339,90 punti e della coppia canadese formata dalla “vendicativa” Jennifer Abel e da Francoise Imbeau-Dulac a 317,01. “Sono felicissimo. E’ un’emozione indescrivibile. Sapevamo che potevamo giocarci qualcosa di importante. Siamo riusciti a tenere alta l’attenzione sino alla fine – racconta il camaleontico Verzotto, 27enne di Bressanone, tesserato per Fiamme Oro e Bolzano Nuoto, alla prima medaglia internazionale della carriera – Devo ringraziare Tania perché mi ha consentito di poter gareggiare per una medaglia speciale, la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, la mia ragazza che è a casa ad aspettarmi, Giorgio Cagnotto che mi allena da vent’anni e ha sempre creduto in me anche nei momenti difficili, il mio compagno di sincro piattaforma Francesco Dell’Uomo che mi ha aiutato a gareggiare ad alto livello e tutti coloro che hanno contribuito alla conquista di questa medaglia bellissima”. “Questo è il mondiale più bello della mia carriera – prosegue Cagnotto, 30enne bolzanina tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto, allenata dal papà cittì Giorgio e dal tecnico federale Oscar Bertone – Meglio di così non potevo chiudere la mia carriera ai campionari mondiali. Bisogna anche saper smettere al momento giusto e penso sia arrivato. Maicol è stato bravissimo. Io ero veramente serena, invece lui sentiva molto la gara. Malgrado sia piattaformista è stato bravo a gestire i tuffi dal trampolino e a coniugare i nostri movimenti. Può sembrare strano, ma ancora non mi sento particolarmente stanca. Forse perché di testa non ho ancora scaricato. Sono felice per Jennifer Abel – sabato saldamente sul podio dei 3m sino all’errore dell’ultimo tuffo che ha consentito a Tania di scavalcarla – Ha saltato benissimo insieme al suo compagno. Hanno rischiato con un tuffo più difficile del nostro e hanno meritato l’argento. Per noi argento o bronzo cambiava poco. Siamo contenti così e non volevamo rischiare oltre il giusto”.

 

 

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