FUCSIA scelta civica

Cari amici elettori, il nostro pensiero ritorna ogni giorno alla tragedia della maratona di Boston, e il conforto viene dalla capacità di tutti gli americani di essere uniti nel superare questo nuovo momento difficile.

Tutto il mondo è solidale con le vittime e gli USA, e questa solidarietà è particolarmente forte in Italia ed in Europa.

L’Europa e l’Italia avrebbero bisogno di seguire il modello americano che è capace di reagire unito e forte a tutti gli attacchi.

Il sistema politico italiano si trova nella condizione difficile di dover risolvere tutte insieme diverse questioni gravi, ma alle difficoltà reali aggiunge il problema di troppe divisioni su tutto.

Credo che si potranno trovare le soluzioni solo se ogni parte politica darà la precedenza al bene comune prima che al pur legittimo interesse di partito.

In questa situazione è richiesto ad ogni parlamentare di capire come  possa dare il contributo più utile e costruttivo per raggiungere l’obiettivo di una maggioranza e quindi arrivare ad avere un governo stabile mentre sono passati 50 giorni dalle elezioni.

E questo interrogativo ho dovuto porlo anche a me stessa, in un quadro complicato.

Mi si è posta la questione di decidere a quale gruppo parlamentare aderire.

Noi abbiamo fatto la campagna elettorale presentandoci come Maie nella “Lista Monti”.

Ci sono stati alcuni equivoci e disguidi per cui ora sento l’opportunità di fare chiarezza.

Partiamo da un dato oggettivo, costituito dal fatto che è “Scelta civica” che ha ospitato al proprio interno la realtà di una parte di italiani all’estero aderenti all’associazione Maie.

Il partito ed il contenitore si chiama Scelta civica, e dentro c’è la piccola realtà Maie che non è un partito ma un’associazione politica.

Gli italiani all’estero che partecipano alla competizione elettorale sono tutti organizzati nei partiti tradizionali, che sono grandi e strutturati.

Maie ha deciso di costituirsi come gruppo autonomo che entra nel Gruppo misto.

Stando alla Camera mi sono resa conto che il Gruppo misto è un non-gruppo, che è una macedonia, che non ha nessun peso e nessuna rilevanza politica.

Immaginate cosa possa contare un sottogruppo in un gruppo che non conta niente.

Io mi sono sempre sentita naturalmente collocata in Lista civica con Monti, per cui ho deciso di aderire al gruppo parlamentare di “Scelta civica”.

A questa decisione mi spinge anche la gravità di una situazione in cui i partiti sono troppo divisi e conflittuali, e dentro ai partiti ci sono troppe frammentazioni: questo non solo non favorisce la soluzione dei problemi ma li complica.

Il mio senso di responsabilità mi obbliga a fare questa scelta che mi sembra utile all’Italia e quindi utile per gli italiani all’estero.

Concludo confermando che ora il problema principale che avremo tutti sarà quello di conservare la Circoscrizione estero che i cosiddetti “Saggi” di Napolitano hanno proposto di abolire sia per problemi di costi che per i modi di espressione del voto.

Da parte mia, rimane la disponibilità a condividere percorsi costruttivi con il MAIE e con gli altri gruppi, pur nella distinzione delle posizioni, nel superiore e primario interesse degli italiani all’estero e del bene comune.

Angela Fucsia Nissoli FitzGerald

Roma, 16 aprile 2013

 

 

 

 

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