Vivere a New York: i pro e i contro

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La Grande Mela, come viene chiamata, è semplicemente uno dei posti più incredibili del pianeta. Essendo una delle città più cosmopolite al mondo, a New York potete trovare persone provenienti da ogni dove, con i background più disparati, negozi aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte, e così via. A volte però l’apparenza inganna: vediamo se anche New York è così solo ad un primo impatto.

La Grande Mela: perché sì         

Perché New York è New York e chiunque ci dovrebbe vivere per un periodo della propria vita. Boutique famose, street food, sport, politica, economia, storia e innovazione: qui c’è tutto – ma proprio tutto – quello che immaginate, tanto da pensare che se qualcosa non c’è a New York, non esiste. Fare un elenco di cose da vedere è quindi molto difficile e riduttivo: tutta la Grande Mela va vissuta, dalla frenetica vita in metropolitana (sempre aperta!), ai palazzoni della Borsa di Wall Street, dai quartieri del Bronx a Brodway, dal Madison Square Garden a Central Park, dalla Statua della Libertà fino a Ground Zero, l’opera realizzata dopo la caduta delle Torri Gemelle.

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Prendiamo Il musical ad esempio: nasce e diventa famoso proprio a Broadway, nel cuore di New York. Cats, West Side Story, Grease: ce n’è per tutti i gusti, e se siete amanti degli spettacoli, andarci è semplicemente un dovere. Per quanto riguarda lo sport invece, ci sono squadre diventate famose in ogni angolo del pianeta: se chiedete ad un non appassionato di citarvi una squadra di baseball a caso nel mondo, la risposta non potrà essere diversa da “New York Yankees”. L’ottimo sistema scolastico – sportivo americano è infatti imitato in tutto il mondo, con borse di studio in grado di permettere agli studenti/atleti una buona istruzione e, allo stesso tempo, di provare a sfondare nel mondo dello sport professionistico. Passiamo invece ai parchi cittadini e più precisamente a Central Park, il più famoso – ma non l’unico – di New York e probabilmente del mondo: un’infinità di film sono stati girati, fra gli altri luoghi, in questo parco: Colazione da Tiffany, Avengers, Mamma ho perso l’aereo, Ghostbusters e via discorrendo. Un ulteriore punto di forza è la varietà di cibo: nel giro di pochi isolati potete passare dal ristorante stellato ai fast food e allo street food. Il tutto muovendosi sui tipici Yellow Cab, i caratteristici taxi gialli.               

La Grande Mela: perché no
Perché New York può essere per tutti a patto di scendere a compromessi: gli affitti esorbitanti (sicuramente più in linea con gli stipendi americani che con quelli degli stranieri) non sono facilmente abbordabili. È quindi frequente vedere senza tetto in giro per la città: in alcuni quartieri inoltre, specialmente nel Bronx, Queens e Harlem, la criminalità è ancora a livelli piuttosto elevati, e girare da soli non è sicuramente il massimo.
Il clima, invece, è molto freddo d’inverno, con temperature ampiamente sotto lo 0°, e afoso d’estate, quando il caldo è ai limiti del sopportabile. Altro problema è il caos: non pensate di trovare pace per le vostre orecchie nella metropoli per eccellenza. Taxi, cantieri, viavai di fiumi di persone: New York non dorme mai. Ultimo, ma forse più importante,  il sistema sanitario. Le assicurazioni costano una fortuna e, senza un’azienda alle spalle, curarsi è veramente difficile.