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WASHINGTON\ aise\ – Verrà inaugurata il prossimo 7 settembre a Washington la mostra“Patrimonio in pericolo. Il Centro Scavi Torino e la riqualificazione del patrimonio culturale iracheno”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington, in collaborazione con il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino (Crast).
Per inaugurare la mostra -che rimarrà aperta all’IIC fino al 27 settembre – è stata organizzata una conferenza di Carlo Lippolis, Presidente della Crast e direttore della spedizione archeologica italiana in Tulul al Baqarat.
Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino è attivo in Iraq da oltre 50 anni.
La ricerca e gli interventi a favore della tutela del patrimonio culturale iracheno del paese non è mai stata interrotta. Subito dopo il saccheggio del museo di Baghdad (2003), il Crast ha avviato infatti un progetto di riqualificazione per alcune delle principali sale del Museo e progetti di formazione. Interventi che hanno permesso nel mese di marzo 2015 la riapertura ufficiale del Museo dell’Iraq a Baghdad.
Più di recente, il Centro ha ripreso le attività di ricerca archeologica nel sud del paese e ad aprile 2016 l’Istituto congiunto (italiano-iracheno) di Scienze Archeologiche è stato riaperto.
L’esposizione sarà caratterizzata da foto di progetti e dal lavoro che il Centro ha fatto in Iraq nel corso dell’ultimo decennio. (aise) 

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